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Copywriting #1: idee in barattolo – quattro trucchi non farsi sfuggire l’ispirazione

idee per copywriter: ispirazione

Ci sono alcuni periodi dell’anno perfetti, che ci caricano di energia: a me, questo, succede proprio con l’inizio dell’estate.

Il gelsomino che spande le sue note, le giornate più lunghe, il primo caldo che ti sorprende mentre cammini in casa, a piedi nudi, e senti che il pavimento non è più freddo. Meno vestiti addosso, che è come levarsi la pesantezza di quella stagione che sembra non voler finire mai. La voglia di essere un po’ più cicala, e meno formica: a volte i carichi di lavoro diventano meno pressanti, e le sinapsi riprendono a correre per la loro strada.

Sarebbe bello mettere in dispensa, in un bel barattolo a chiusura ermetica, tutta l’ispirazione che un certo momento ci porta, come una scorta per quei futuri lavori, di copywriting e non, che aspetteranno lì, sul varco, a settembre; oppure fotografarla, quest’ispirazione, in un’istantanea; o lasciarla seccare al sole e metterla tra le pagine di un libro, come si faceva da bambini con le foglie d’acero.

Qualsiasi sia la molla che ti carica d’immaginazione, di voglia di fare, di idee ― anche un po’ visionarie ― che vorresti imprimere su carta prima che svaniscano, devi essere pronto a coglierne la spinta, a farti trasportare un po’ più in là, come con le onde: nuove idee per un briefing, per un lavoro di copy oppure per il tuo blog, o semplici idee-spillo da appuntare e da riprendere al momento del bisogno.

Con il passare del tempo, e dopo essermi persa parecchie idee lungo la strada, come le briciole di Pollicino, perché o non avevo una penna, o mi faceva visita un’autentica illuminazione passeggera messa subito in ombra da qualche distrazione, o ci mettevo minuti interi per trovare il telefono, frugando nella borsa, ho smesso di spremere le mie povere meningi per ricordare, e sono arrivata a trovare un metodo, un po’ di concentrazione e qualche risorsa online che possa sopperire ai cassetti mentali sempre stipati.

 

  • Come il vecchio nodo al dito, senza filo: memoria visiva e olfattiva, per ispirarti

vivo a Firenze. Di conseguenza, spesso, mentre cammino per le vie della città e del centro, mi ritrovo davanti a veri e propri paradigmi dell’ispirazione. Un viso incrociato per strada, un giardino, un’affissione piuttosto folkloristica, una perla di saggezza detta da qualcuno che sta prendendo un caffè al tavolino vicino al mio. Sono questi i momenti di folgorazione, ma sono anche quelli più labili perché il caos attorno, la fretta, o semplicemente l’impreparazione della memoria, sorpresa lì per lì mentre stava facendo tutt’altro, fanno spesso sfuggire quella sensazione di aver trovato ciò che fa al caso tuo per scrivere “quella cosa”. Prenditi un secondo, e immergiti in ciò che ti circonda. Ripetilo, registralo nella memoria, trova un punto di riferimento che possa almeno farti arrivare alla tua scrivania senza aver perso la parte essenziale di quella ispirazione, una parola chiave, un particolare significativo di un’immagine. Poi, però, trascrivi l’idea. Oppure fruga nella borsa e…

  • La dispensa delle idee a portata di mano: il tuo cellulare

… e sì, proprio lui, quell’oggettino rettangolare che squilla senza sosta: non usarlo solo per comunicare con il mondo che ti circonda, e con cui spesso vorresti anche un po’ tagliare i ponti. Usalo anche per la tua ispirazione: fotografa le istantanee che spuntano tra i tuoi spostamenti quotidiani, usa il blocco note, registra su un file audio, con le memo vocali, quel barlume d’idea che potrebbe essere la chiave di svolta per quel lavoro, installa la stessa app (Come Evernote, o Dropbox, o Asana) che utilizzi da pc per appuntare e fermare gli spunti che hai avuto, e metti una deadline, così da ricordarti di quell’ottima idea attraverso un promemoria via mail: Asana, per esempio, lo fa.

  • Tre risorse online perfette

Speriamo sempre che il nostro cervello possa bastare: lui si muove tramite una sorta di sistema computazionale, glissando tra strutture, ricordi, informazioni. Le sinapsi lavorano senza sosta, insomma. Ma, proprio per questo, a volte non ce la fanno più. Ecco quindi tre strumenti per nutrire l’idea ispiratrice con un po’ di content e, magari, strutturarla già in una griglia.

  •  750words è un sito web americano che ti aiuta, giorno per giorno, a scrivere: esercizi di memoria, di stream of consciousness (sì, tipo quello di Joyce) e di fatica. Una vera e propria palestra, ma c’è di più: il tool è gratuito e, dopo la registrazione, avrai a disposizione il tuo foglio bianco online dove scrivere 750 parole ogni giorno, e dove potrai visualizzare quanto scritto in una sorta di diario avendolo sempre a disposizione, per confrontare, rileggere e condividere con gli altri.
  • A volte è bello partire dalla fine: la struttura prima, e i contenuti poi. Non tutti i processi di scrittura seguono il percorso “prima-penso-poi-scrivo-poi-strutturo”. Ed ecco perché Storyplanner può aiutarti, partendo dalla fine. Storyplanner è uno strumento (gratis, ma solo per la prima settimana) dove avrai la possibilità di sbirciare tra diversi piani di scrittura, proprio nella loro formulazione: strutture per romanzi, per screenplay, ma anche sinossi e log line (il filo conduttore del nostro lavoro). Basta indicare pochi elementi-cardine di ciò che vogliamo scrivere, ed ecco che la struttura è servita. E sicuramente potrà aiutare a ispirarti.

Attenzione: questi due tool sono in lingua inglese, e sembrano pensati per scrittori, romanzieri e saggisti. In realtà, non è proprio così: anche un copywriter, specie se si trova a dover scrivere ed editare testi in cui è necessario raccontare una storia, di un brand per esempio, può davvero trovare spunti utili.

  • Il buon vecchio e famoso Stumbleupon rappresenta il tool perfetto per reperire contenuti per le nostre strategie di content. Basta registrarsi, confermare la mail e si avrà accesso a un database di circa 60 argomenti diversi per reperire idee e spunti per i nostri contenuti. Stumbleupon è ideale, quindi, per chi gestisce un blog aziendale e si occupa di strategie di content marketing.

 

  • Rileggi ciò che hai prodotto durante l’anno.

il copywriting, la scrittura, la messa a punto di un’idea su un foglio o in un documento richiede sempre cura e freschezza. Ma quale modo migliore per percorrere una strada nuova se non quello di rivedere ciò che hai scritto durante l’anno? Così potrai notare le debolezze, o anche ciò che ha fatto grande il tuo lavoro, la modalità particolare di esprimere una certa idea e di adattarla al concetto che il tuo cliente aveva in mente. Vorresti monitorare i tuoi progressi, per capire quanta strada hai percorso con il tuo lavoro? Ti aiuta Edgar, un’app che ti permette di suddividere post e contenuti in una libreria con tag ed etichette pratiche e create da te, schedulare i tuoi post e ripubblicarli a distanza di tempo, modificandoli.

E… un ultimo consiglio: collabora, fai brainstorming, coinvolgi e lasciati coinvolgere. Non temere che la tua idea venga rubata, e non aver paura di chiedere un consiglio o un piccolo aiuto: rivolgiti a un gruppo Facebook, a un collega, o semplicemente a una persona di cui ti fidi in particolar modo, anche se non è del mestiere. Non ti darà dritte tecniche, certo, ma sicuramente ti sarà utile. Perché due o più cervelli, alle volte, funzionano meglio di uno.